lagendarossadiisoladellefemmine

A topnotch WordPress.com site

Archivi per il mese di “settembre, 2012”

E’ morto Roberto Roversi Bologna perde il suo poeta

E’ morto Roberto Roversi Bologna perde il suo poeta

Lo scrittore – che aveva partecipato alla Resistenza – si è spento ieri a 89
anni. Fondatore delle riviste “Officina” e “Rendiconti”, compose testi di
canzoni per Lucio Dalla e gli Stadio. Napolitano: “Sensibile interprete delle
inquietudini della nostra società”

 

 

Roberto Roversi, poeta e scrittore, intellettuale e
coscienza critica di una città e del paese intero, si è spento ieri a Bologna:
era nato il 28 gennaio 1923, e l’anno prossimo avrebbe compiuto 90 anni. Per suo
desiderio, i familiari hanno dato l’annuncio della sua scomparsa solo oggi. E
sempre per suo desiderio non vi saranno cerimonie, né pubbliche né private, né
commemorazione né camera ardente. 


 



 


Lascia la moglie Elena, accanto
a lui sempre, anche nella lunga avventura della libreria antiquaria Palmaverde. 


 


Roberto Roversi ci lascia appartato e discreto, come ha sempre vissuto.
E’ stato un gigante della cultura italiana: a fianco di Pasolini e Leonetti
nella redazione di Officina, a fianco di Lucio Dalla nella creazione di
tre dei suoi album più belli e significativi, scrittore di romanzi e di versi e
“fogli sparsi”, come amava dire. Ma soprattutto a fianco di chiunque ne
chiedesse il consiglio, una lettura, parole. 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nel 1943 Roversi si era arruolato fra i partigiani, appena ventenne, e aveva combattuto nella Resistenza in Piemonte.

Dopo la fondazione della rivista Officina, nel 1955, e poi di Rendiconti (nel 1961) attorno alla metà degli anni Sessanta decise di compiere una scelta destinata a segnare profondamente la sua attività letteraria: smise di pubblicare con i grandi editori, limitandosi esclusivamente a fogli fotocopiati distribuiti liberamente e a collaborazioni con piccole riviste autogestite.

Negli anni Settanta Roversi ha scritto numerosi testi di canzoni per Lucio Dalla (per gli album “Il giorno aveva cinque teste”, “Anidride solforosa” e, sotto pseudonimo, “Automobili”), e successivamente altri per il gruppo degli Stadio (ad esempio, “Chiedi chi erano i Beatles”, il più grande successo del gruppo, ma anche “Maledettamericatiamo” e “Doma il mare, il mare doma” dedicata a Maradona).

E’ la terza figura di rilievo del mondo della cultura bolognese di cui la città piange quest’anno la scomparsa, dopo Lucio Dalla e Stefano Tassinari.

Il capo dello Stato. Giorgio Napolitano esprime in una nota la sua “commossa partecipazione al lutto del mondo della cultura e della città’ di Bologna per la perdita di un poeta, scrittore e intellettuale profondamente legato alla sua terra, sensibile interprete delle inquietudini e delle trasformazioni della nostra società”.

Errani. “Aspettavamo i suoi 90 anni per poterlo festeggiare, lui sempre così schivo e lontano dai riflettori della banale mondanità. Volevamo fargli sentire il debito di riconoscenza che questa terra aveva contratto con lui”. Cosi’ il presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani. ”Era un intellettuale di profilo europeo, colto e curioso, un poeta appartato e allo stesso tempo un autore di testi per canzoni che ha lasciato un segno nella musica italiana, un organizzatore culturale che sapeva cogliere le novità del mondo”, sottolinea Errani. ”Roberto Roversi era anche mosso da una fermissima passione civile e da un amore grande per Bologna, della quale era osservatore critico e spesso poco accomodante. Le istituzioni e il mondo della cultura dovranno trovare il modo più consono per rendere omaggio al suo lavoro e alla sua figura”.

Il cordoglio del Comune. “E’ con dolore che apprendiamo della scomparsa di Roberto Roversi”, scrive in una nota il sindaco Virginio Merola a nome dell’amministrazione comunale. “Partigiano, uomo di cultura, persona che della scrittura ha saputo fare un’arte interpretandola in ogni suo aspetto. E’  l’ennesimo lutto del modo della cultura bolognese, se ne va uno dei più grandi intellettuali che questa città abbia avuto. Una grande perdita”.

 

 

(15 settembre 2012)

 

http://bologna.repubblica.it/cronaca/2012/09/15/news/boilogna_cultura_in_lutto_morto_roberto_roversi-42583619/?rss

Pubblicato in data 02/ago/2012 da ekecedevoskrive
Dall’album “Di volpi, di vizi e di virtù” (1995)
(Roberto Roversi / Gaetano Curreri – Andrea Fornili)


Oh Merica Merica
Merica Merica Merica Merica
Oh Merica Merica
Merica Merica Merica Merica
Oh Merica Merica
Merica Merica Merica Merica
Oh Merica Merica
Merica Merica Merica Merica…
Merica sei un gelato che lecco
dentro un tramonto di fuoco…
Merica con te basta poco per essere
canna di fucile…
Oh Merica Merica
Merica Merica Merica Merica
Oh Merica Merica
Merica Merica Merica Merica
Oh Merica Merica
con le farfalle scimmie
e il sole che è un melone secco
Merica Merica Merica Merica…
Merica sei un aquilone alzato dallo sbadiglio del vento,
ma la tua rabbia la sento, corre sulle autostrade…
Oh Merica Merica
Merica Merica Merica Merica
Oh Merica Merica
Merica Merica Merica Merica
Nelle tue case di vetro hai più topi che uomini
Merica sui tuoi fiumi gelati
sangue di messicano o di balena…
Oh Merica Merica
Merica Merica Merica Merica
Oh Merica Merica
Merica Merica Merica Merica
Oh Merica Merica
Merica Merica Merica Merica
Oh Merica Merica
Merica Merica Merica Merica…
Tutta vestita di giallo
coperta di polvere dura
Merica senza confini
con piume di pappagallo
se taci mi fai paura…
Tu non hai più vent’anni
e non hai più i bisonti
oggi milioni d’auto
dall’alba alla notte più fonda
passano sopra i tuoi ponti…
Su un cartellone di legno
la pubblicità di un tacchino
ma sulle strade infinite
molte volte ho visto piangere il sole
abbandonato come un bambino…
Oh Merica Merica Merica
la Merica dei treni
la Merica dei cani
la Merica dei veleni
e quella che corre via
inseguendo su una vecchia Ford
il Settimo Cavalleria…
Oh Merica Merica
Merica Merica Merica Merica
Oh Merica Merica
Merica Merica Merica Merica
Oh Merica Merica
Merica Merica Merica Merica
Oh Merica Merica
Merica Merica Merica Merica…


 

 
Annunci

LA GIUNTA PORTOBELLO SI E’ AUTODIMESSA per DISASTRO AMBIENTALE

I DIMISSIONARI RESPONSABILI DEL DISASTRO DI ISOLA DELLE FEMMINE 

LA COMMISSIONE GOVERNATIVA DI ACCESSO AGLI ATTI SI INSEDIA AL COMUNE DI
ISOLA DELLE FEMMINE 

LA COMMISSIONE GOVERNATIVA DI ACCESSO AGLI ATTI SI INSEDIA AL COMUNE DI
ISOLA DELLE FEMMINE 

LA COMMISSIONE GOVERNATIVA DI ACCESSO AGLI ATTI SI INSEDIA AL COMUNE DI

ISOLA DELLE FEMMINE
COMUNICATO STAMPA “RINASCITA
ISOLANA”
Il
Movimento Politico “Rinascita Isolana” è costretto, per l’ennesima volta, a
constatare l’assoluta incapacità dell’Amministrazione in carica al Comune di
Isola delle Femmine di gestire la cosa pubblica, e la preoccupante assenza di
senso civico – prima che di responsabilità politica – in capo ai consiglieri di
maggioranza.
Stamane
(12.09.2012) si è consumato l’ennesimo insulto alla dignità e ai diritti dei
cittadini isolani: per la terza volta consecutiva (!!!) gli esponenti del
gruppo che sostiene il Sindaco pro-tempore
Gaspare Portobello – in piena emergenza
rifiuti, dinanzi ad un Paese sommerso da montagne di immondizia, che offendono
la comunità e la ammorbano di miasmi
– hanno deliberatamente deciso di far
mancare il numero legale, impedendo la celebrazione dell’assise civica, che
avrebbe dovuto discutere delle famose S.R.R.,
le società di regolamentazione del servizio di raccolta dei rifiuti, probabili
eredi del sistema ATO.
L’Amministrazione
(in uno con la sua propaggine consiliare) ha mostrato totale disinteresse per
una questione di importanza cruciale per la vita stessa degli abitanti di Isola
delle Femmine – e del comprensorio tutto – rifiutandosi persino di discutere,
in Consiglio Comunale, del problema.
La
delicatissima fuoriuscita dell’ente locale dalla fallimentare esperienza delle
società consortili (che sinora hanno gestito il servizio per conto dei
Comuni-soci), richiedeva invece una disamina approfondita e scelte meditate da
parte di coloro i quali, pur temporaneamente, rappresentano la cittadinanza: aver rimesso al Commissario regionale ogni
valutazione, significa avere vergognosamente e pavidamente abdicato al proprio
ruolo istituzionale
.
Lo
stesso Sindaco, peraltro, già il 3 agosto 2012 aveva dato il buon esempio ai suoi consiglieri,
disertando l’assise civica chiamata a valutare l’ argomento-rifiuti, per presenziare al rilascio di un
provvedimento amministrativo in favore della discoteca più glamour del Paese: ad ognuno le sue priorità.
E’chiaro
che i descritti atteggiamenti vanno letti alla luce della situazione di impasse, determinata dall’attesa delle deliberazioni ministeriali
sulla richiesta di scioglimento dell’Amministrazione Portobello per
infiltrazioni mafiose
; pur tuttavia è inaccettabile che mentre Sindaco,
assessori e consiglieri sfogliano la margherita
delle dimissioni
, il Comune di Isola delle Femmine venga trascinato in un
vortice di degrado, dissesto finanziario, insalubrità.
E’
proprio vero, gli scranni vuoti della biblioteca comunale – ove dovrebbero
svolgersi le sedute consiliari – fotografano compiutamente l’indecorosa vacatio istituzionale, che attualmente
caratterizza il nostro Paese.
Isola delle
Femmine, lì 12 settembre 2012
Movimento
Politico Rinascita Isolana

 

 

Uno dei tanti
 PERCHE’ ALLE COSTRETTE DIMISSIONI DELLA GIUNTA DEL PROFESSORE

ABBANDONIAMO LA BARCA
   CON LA SICUREZZA DI LASCIARVI IN UN MARE DI MUNNEZZA.
I CITTADINI DEVONO
SAPERE CHE NEGLI ULTIMI 
1000 MILLE GIORNI DELLA NOSTRA AMMINISTRAZIONE BEN 673  SEICENTOSETTANTATRE   PAESE E’ STATO
LETTERALMENTE RICOPERTO IN OGNI SUO SPAZIO DI MUNNEZZA DI OGNI GENERE
DALL’AMIANTO AI RESTI DI CIBO ALLE CASSETTE DI FRUTTA AVARIATA RIFIUTI DEL
LABORATORIO DI ANALISI  SCATOLETTE ALIMENTARI SCADUTE
   MATERIALE DI RISULTA DELL’EDILIZIA CARTONE VERNICI VETRO………..
PER NON PARLARE DELLA FAMOSA TESTA DI CAVALLO
NEGLI ULTIMI  MILLE GIORNI DI NOSTRA AMMINISTRAZIONE DALLE
MONTAGNE DI RIFIUTI SPARSE IN TUTTO IL PAESE SI SONO SVILUPPATI BEN  
76 INCENDI.
LE DIOSSINE DEGLI INCENDI DEI RIFIUTI SONO
RIUSCITE BENISSIMO AD UNIRSI A QUELLE PROVENIENTI DALLA ITALCEMENTI E
MISCELLARSI CON BENEZENE CROMO ESAVALENTE PM10 POLVERI SOTTILI ZOLFO …….
CI DIMETTIAMO
 PRIMA CHE LA BARCA AFFONDI! VISTO COME ABBIAMO ROVINATO IL PAESE
2004 SE SAREMO ELETTI SARA’ NEL SEGNO DELLA CONTINUITA’
2009 SE SAREMO ELETTI E’ NEL SEGNO DELLA
CONTINUITA’
2012 PECCATO ! PECCATO! PECCATO! 
 
Oggi ci dimettiamo
per avere concluso la nostra missione:
PORTARE ALLA
BANCAROTTA IL VOSTRO PAESE ISOLA DELLE FEMMINE
SIAMO RIUSCITI A
RIDURRE IL VOSTRO PAESE LA PERIFERIA “ZEN” DI PALERMO
SIAMO RIUSCITI A FAR
DEISTERE QUEI POCHI MALCAPITATI TURISTI A LASCIARE ANTICIPATAMENTE I NOSTRI
ALBERGHI E QUINDI IL NOSTRO PAESE
SIAMO RIUSCITI NEGLI
ANNI A FAR PASSEGGIARE I POCHI MALCAPITATI TURISTI A PASSEGGIARE FRA CUMULI DI
MUNNEZZA
PER  IL NOSTRO
 SENSO DI RESPONSABILITA’  CHE CI  CONTRADDISTINGUE 
COMUNICHIAMO AI   cittadini CHE  interrompIAMO  questo
NOSTRO  impegno portato avanti  con grande passione per il bene di 
poche e selezionate persone.
SI! SI! SI!SI SI! 
OGGI SIAMO COSTRETTI
A DIMETTERCI PRIMA CHE VOI CITTADINI VI RENDIATE CONTO DELLE GROSSE PALLE CHE
VI ABBIAMO RACCONTATO NEL PROGRAMMA ELETTORALE DEL 2009:
                    
PER
ESEMPIO PORTARE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA AL 50%
                    
OPPURE
LA PALLA  DELLE PISTE CICLABILI
                    
OPPURE
IL POTENZIAMENTO E LA MIGLIORIA DELL’ARREDO URBANO
                    
OPPURE
LA GROSSA PALLA CHE VI ABBIAMO FATTO BERE CITTADINI DI ISOLA DELLE FEMMINE.
L’AREA PEDONALE E LA VALORIZZAZIONE DELLA ZONA TORRE IN TERRA
SU UN PUNTO DOBBIAMO
CHIEDERVI SCUSA PER NON AVERLO REALIZZATO:
-REALIZZAZIONE DI
VARCHI LIBERI PER LA FRUIZIONE DELLA SPIAGGIA LA PREVISTA VIA DI COLLEGAMENTO
DELLA VIA 
 MARTIN LUTHER KING  A VIALE DEI SARACENI. NON
VOLEVAMO DISTURBARE I SONNI TRANQUILLI DEI RESIDENTI DI VIA MARTIN LUTHER KING
A  nulla è valsa
la resistenza che abbiamo opposto al lavoro  della COMMISSIONE GOVERNATIVA
di accesso agli atti insediatasi al Comune di Isola delle Femmine, VOLUTA
AUSPICATA E DESIDERATA DA PARTE DELLA STRAGRANDE MAGGIORANZA DEI CITTADINI DI
ISOLA DELLE FEMMINE.
NOI TUTTI AD INIZIARE
DAL SOTTOSCRITTO  PROFESSOR Gaspare, Napo, Ale, Giovanni, Salvo Alberto
Zii Nipoti Cognati Generi Futuri Generi Sorelle Fratelli Cugini  ci siamo
asserragliati nel “fortino” di Via Colombo per difenderci dall’assalto di
cittadini inferociti che ritenevano NOI responsabili dei  rifiuti che
ormai ricoprivano da mesi  le strade e le piazze di Isola.
Per anni mesi
settimane giorni  abbiamo subito l’onta del discredito perché alcuni
  dei nostri  amici parenti e collettori di voti omettevano di pagare
la tassa della munnezza. E pensare che al nostro amico e collega Napo siamo
riusciti a fargli pagare per 
META’ la tassa della munnezza  della palestra affidata 
in gestione dal “parente” Sindaco (rep n 811/2003) alla moglie Lucido Maria
Stella!
Grandioso è stato
l’impegno con la 
ITALCEMENTI, nell’anno 2008 grazie alla
collaborazione della PRESIDENTESSA della Commissione Ambiente Consiliare, MA
SOPRATTUTTO DELL’INTERO GRUPPO prima “Isola per Tutti” e poi “Progetto
Cementificazione ed Inquinamento”  
Siamo riusciti grazie
all’assenza  delle associazioni  ambientaliste a far
ottenere    alla ITALCEMENTI l’Autorizzazione Integrata
Ambientale della Regione Sicilia.
Alla Italcementi
abbiamo permesso di tutto e di più nell’ASSENZA di  autorizzazioni, nello
sforamento della massa delle emissioni, nella emissioni di ogni tipo di
inquinante tipo CROMO ESAVALENTE VI.benzene diossina in quantità persino
spropositata, pm10 polveri fini sottili ultrassottili insomma di quella roba
che riesce a penetrare facilmente nel tessuto umano. 
Abbiamo concesso che
la ITALCEMENTI anzitempo bruciasse in notevoli quantità
800 TONNELLATE  i rifiuti di
refrattari
,
gessi chimici ……..
Alla Italcementi abbiamo
permesso per anni  di non ottemperare alla direttiva Europea che imponeva
l’AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE entro il 30 ottobre 2007
.
Alla Italcementi, IO
 SINDACO ed il mio gruppo politico, abbiamo permesso  di non rispettare
le prescrizioni imposte dall’Autorizzazione Integrata Ambientale il quale
prevedeva l’adozione delle migliori tecnologie per tutte le aziende che
inquinano.
Sin dal luglio 2010 NOI
alla Italcementi  permettiamo l’attività produttiva anche in assenza dell’A.I.A.
in quanto decaduta per mancato rispetto delle prescrizioni.
Insomma Gaspare
Sindaco e TUTTI TUTTI NOI del gruppo politico “Progetto Isola” siamo riusciti a
creare anzitempo la nostra piccola TARANTO.
NATURALMENTE TUTTO
QUESTO GRAZIE ANCHE ALLA DISPONIBILITA’ DELLA ITALCEMENTI PER QUANTO RIGUARDA
EVENTUALI ATTREZZATURE SCOLASTICHE O PARTECIPAZIONI A SAGRE PAESANE…….
Nessuna riconoscenza
per i nostri sforzi ad implementare  l’immagine di Isola delle Femmine e
le sue strutture ludico ricettive. Vedasi le nostre frequentazioni estive al
MOMA BEACH ora FREE BEACH o le nostre incursioni alla discoteca MOMA GLAMOUR
(APERTA ANCHE IN ASSENZA DEL PAI)
Ah! Quanti sacrifici
mal ripagati!
Nessuna riconoscenza
per noi che siamo riusciti con impegno e fatica a rendere Isola delle Femmine
una perfetta periferia della peggiore Palermo fatta di delinquenza di droga
e………
Nessuna riconoscenza
per NOI che molto ci siamo prodigati a far CEMENTIFICARE, grazie al sacrificio
economico di alcuni nostri amici, le poche aree libere esistenti a Isola,
comportando un sacrificio di moltissimi cittadini che hanno dovuto fare a meno
di aree pubbliche a loro destinate (aree verdi, servizi pubblici e sociali…..).
Tutto questo ed altro
volevamo riferire al Prefetto nell’incontro di Giovedì.
Purtroppo  siamo
stati ricevuti dal Viceprefetto!!!!
Un messaggio chiaro
nemmeno Lui ha voluto parlarci, anzi il messaggio che ci è stato inviato:
DIMETTETIVI PRIMA CHE LA
BARCA AFFONDI!
OGGI A MALINCUORE CI
SIAMO DECISI A SEGUIRE IL CONSIGLIO DATOCI:
CI  SIAMO
DIMESSI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
PROGETTO FIATO SUL COLLO
ASSOCIAZIONE AGENDA ROSSA DI ISOLA
DELLE FEMMINE

VISTO COME ABBIAMO ROVINATO IL PAESE CI DIMETTIAMO PRIMA CHE LA BARCA AFFONDI!

LE PALLE RACCONTATE NEL PROGRAMMA ELETTORALE SOTTO LO SLOGAN
“L’IMPEGNO CONTINUA” 

NULLA DI NULLA SOLO CEMENTO CEMENTO MUNNEZZA MUNNEZZA 

NULLA DI NULLA SOLO CEMENTO CEMENTO MUNNEZZA MUNNEZZA 

NULLA DI NULLA SOLO CEMENTO CEMENTO MUNNEZZA MUNNEZZA 

CHE PALLA: RIFIUTI DIFFERENZIATA IL PROFESSORE DICEVA 
LA PORTO AL 50% 

ELEZIONI 2004  CON LO SLOGAN 
“NEL SEGNO DELLA CONTINUITA'”

I MOSCHETTIERI DEL 2009  RESPONSABILI DEL DISASTRO ECONOMICO SOCIALE 
ED AMBIENTALE 
DI ISOLA DELLE FEMMINE 

ELEZIONI 2004  CON LO SLOGAN
“NEL SEGNO DELLA CONTINUITA'” 

SE SARO’ ELETTO FARO’ L’ASSESSORE  E vedete cosa vi combino vi riempirò Isola di munnezza

NON ABBIAMO LASCIATO NESSUN ANGOLO DI PAESE SCOPERTO DI MUNNEZZA
CE LA SIAMO MESSI PERSINO SOTTO IL MUNICIPIO 

ABBIAMO RIDOTTO UN COMUNE A PEZZI

LA COMMISSIONE ACCESSO ATTI GOVERNATIVA AL COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE 

ABBIAMO FATTO TROVARE DEI BEI MUCCHI DI MUNNEZZA ALLA COMMISSIONE 


CI DIMETTIAMO  PRIMA
CHE LA BARCA AFFONDI! VISTO COME ABBIAMO ROVINATO IL PAESE

Uno dei tanti  PERCHE’ ALLE COSTRETTE DIMISSIONI DELLA GIUNTA
DEL PROFESSORE

ABBANDONIAMO LA BARCA    CON LA SICUREZZA DI LASCIARVI IN UN MARE DI
MUNNEZZA.

I CITTADINI DEVONO SAPERE CHE NEGLI ULTIMI 1000 MILLE GIORNI
DELLA NOSTRA AMMINISTRAZIONE BEN 673 
SEICENTOSETTANTATRE
   PAESE E’ STATO LETTERALMENTE RICOPERTO IN
OGNI SUO SPAZIO DI MUNNEZZA DI OGNI GENERE DALL’AMIANTO AI RESTI DI CIBO ALLE
CASSETTE DI FRUTTA AVARIATA RIFIUTI DEL LABORATORIO DI ANALISI  SCATOLETTE ALIMENTARI SCADUTE    MATERIALE DI RISULTA DELL’EDILIZIA CARTONE
VERNICI VETRO……….. PER NON PARLARE DELLA FAMOSA TESTA DI CAVALLO

NEGLI ULTIMI  MILLE
GIORNI
DI NOSTRA AMMINISTRAZIONE DALLE MONTAGNE DI RIFIUTI SPARSE IN TUTTO IL
PAESE SI SONO SVILUPPATI BEN  
76 INCENDI.
LE DIOSSINE DEGLI INCENDI DEI RIFIUTI SONO RIUSCITE
BENISSIMO AD UNIRSI A QUELLE PROVENIENTI DALLA ITALCEMENTI E MISCELLARSI CON BENEZENE CROMO ESAVALENTE PM10 POLVERI SOTTILI ZOLFO …….
CI DIMETTIAMO  PRIMA
CHE LA BARCA AFFONDI! VISTO COME ABBIAMO ROVINATO IL PAESE

2004 SE SAREMO ELETTI SARA’ NEL SEGNO DELLA CONTINUITA’

2009 SE SAREMO ELETTI E’ NEL SEGNO DELLA CONTINUITA’

2012 PECCATO ! PECCATO! PECCATO!   

Oggi ci
dimettiamo per avere concluso la nostra missione:
PORTARE ALLA BANCAROTTA IL VOSTRO PAESE ISOLA DELLE FEMMINE
SIAMO RIUSCITI A RIDURRE IL VOSTRO PAESE LA PERIFERIA “ZEN”
DI PALERMO

SIAMO RIUSCITI A FAR DEISTERE QUEI POCHI MALCAPITATI TURISTI
A LASCIARE ANTICIPATAMENTE I NOSTRI ALBERGHI E QUINDI IL NOSTRO PAESE

SIAMO RIUSCITI NEGLI ANNI A FAR PASSEGGIARE I POCHI
MALCAPITATI TURISTI A PASSEGGIARE FRA CUMULI DI MUNNEZZA
PER  IL NOSTRO  SENSO DI RESPONSABILITA’  CHE CI  CONTRADDISTINGUE  COMUNICHIAMO AI   cittadini CHE 
interrompIAMO  questo NOSTRO  impegno portato avanti  con grande passione per il bene di poche e
selezionate persone
.
SI! SI! SI!SI SI! 

OGGI SIAMO COSTRETTI A DIMETTERCI PRIMA
CHE VOI CITTADINI VI RENDIATE CONTO DELLE GROSSE PALLE CHE VI ABBIAMO
RACCONTATO NEL PROGRAMMA ELETTORALE DEL 2009:

  • PER ESEMPIO PORTARE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA AL 50%
  • OPPURE LA PALLA  DELLE
    PISTE CICLABILI
  • OPPURE IL POTENZIAMENTO E LA MIGLIORIA DELL’ARREDO URBANO
  • OPPURE LA GROSSA PALLA CHE VI ABBIAMO FATTO BERE CITTADINI
    DI ISOLA DELLE FEMMINE. L’AREA PEDONALE E LA VALORIZZAZIONE DELLA ZONA TORRE IN
    TERRA

SU UN PUNTO DOBBIAMO CHIEDERVI SCUSA PER NON AVERLO
REALIZZATO:

-REALIZZAZIONE DI VARCHI LIBERI PER LA FRUIZIONE DELLA
SPIAGGIA LA PREVISTA VIA DI COLLEGAMENTO DELLA VIA 

MARTIN LUTHER KING  A VIALE DEI SARACENI. NON
VOLEVAMO DISTURBARE I SONNI TRANQUILLI DEI RESIDENTI DI VIA MARTIN LUTHER KING
A  nulla è valsa la
resistenza che abbiamo opposto al lavoro 
della COMMISSIONE GOVERNATIVA di accesso agli atti insediatasi al Comune
di Isola delle Femmine, VOLUTA AUSPICATA E DESIDERATA DA PARTE DELLA STRAGRANDE
MAGGIORANZA DEI CITTADINI DI ISOLA DELLE FEMMINE.
NOI TUTTI AD INIZIARE DAL SOTTOSCRITTO  PROFESSOR Gaspare, Napo, Ale, Giovanni, Salvo Alberto
Zii Nipoti Cognati Generi Futuri Generi Sorelle Fratelli Cugini  ci siamo asserragliati nel “fortino” di Via
Colombo per difenderci dall’assalto di cittadini inferociti che ritenevano NOI
responsabili dei  rifiuti che ormai
ricoprivano da mesi  le strade e le
piazze di Isola.

Per anni mesi settimane giorni  abbiamo subito l’onta del discredito perché
alcuni   dei nostri  amici parenti e collettori di voti omettevano di
pagare la tassa della munnezza. E pensare che al nostro amico e collega Napo
siamo riusciti a fargli pagare per META’ la tassa della munnezza  della palestra affidata  in gestione dal “parente” Sindaco (rep n
811/2003) alla moglie Lucido Maria Stella!
Grandioso è stato l’impegno con la ITALCEMENTI, nell’anno
2008 grazie alla collaborazione della PRESIDENTESSA della Commissione Ambiente
Consiliare, MA SOPRATTUTTO DELL’INTERO GRUPPO prima “Isola per Tutti” e poi “Progetto
Cementificazione ed Inquinamento”  
Siamo riusciti grazie all’assenza  delle associazioni  ambientaliste a far ottenere    alla ITALCEMENTI l’Autorizzazione Integrata
Ambientale della Regione Sicilia.
Alla Italcementi abbiamo permesso di tutto e di più nell’ASSENZA di  autorizzazioni, nello
sforamento della massa delle emissioni, nella emissioni di ogni tipo di
inquinante tipo CROMO ESAVALENTE VI.benzene diossina in quantità persino
spropositata, pm10 polveri fini sottili ultrassottili insomma di quella roba
che riesce a penetrare facilmente nel tessuto umano. 

Abbiamo concesso che la
ITALCEMENTI anzitempo bruciasse in notevoli quantità 800 TONNELLATE  i rifiuti di refrattari, gessi chimici ……..
Alla Italcementi abbiamo permesso per anni  di non ottemperare alla direttiva Europea che
imponeva l’AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE entro il 30 ottobre 2007
.
Alla Italcementi, IO  SINDACO ed il mio gruppo
politico, abbiamo permesso  di non
rispettare le prescrizioni imposte dall’Autorizzazione Integrata Ambientale il
quale prevedeva l’adozione delle migliori tecnologie per tutte le aziende che inquinano.
Sin dal luglio 2010 NOI alla Italcementi  permettiamo l’attività produttiva anche in
assenza dell’A.I.A. in quanto decaduta per mancato rispetto delle prescrizioni.
Insomma Gaspare Sindaco e TUTTI TUTTI NOI del
gruppo politico “Progetto Isola” siamo riusciti a creare anzitempo la nostra
piccola TARANTO.
NATURALMENTE TUTTO QUESTO GRAZIE ANCHE ALLA DISPONIBILITA’
DELLA ITALCEMENTI PER QUANTO RIGUARDA EVENTUALI ATTREZZATURE SCOLASTICHE O
PARTECIPAZIONI A SAGRE PAESANE…….
Nessuna riconoscenza per i nostri sforzi ad
implementare  l’immagine di Isola delle
Femmine e le sue strutture ludico ricettive. Vedasi le nostre frequentazioni
estive al MOMA BEACH ora FREE BEACH o le nostre incursioni alla discoteca MOMA
GLAMOUR (APERTA ANCHE IN ASSENZA DEL PAI)

Ah! Quanti sacrifici mal ripagati!
Nessuna riconoscenza per noi che siamo riusciti con impegno
e fatica a rendere Isola delle Femmine una perfetta periferia della peggiore
Palermo fatta di delinquenza di droga e………
Nessuna riconoscenza per NOI che molto ci siamo prodigati a
far CEMENTIFICARE, grazie al sacrificio economico di alcuni nostri amici, le poche aree
libere esistenti a Isola, comportando un sacrificio di moltissimi cittadini che
hanno dovuto fare a meno di aree pubbliche a loro destinate (aree verdi,
servizi pubblici e sociali…..).
Tutto questo ed altro volevamo riferire al Prefetto
nell’incontro di Giovedì.
Purtroppo  siamo stati
ricevuti dal Viceprefetto!!!!
Un messaggio chiaro nemmeno Lui ha voluto parlarci, anzi il
messaggio che ci è stato inviato:

DIMETTETIVI PRIMA CHE LA BARCA AFFONDI!
OGGI A MALINCUORE CI SIAMO DECISI A SEGUIRE IL CONSIGLIO
DATOCI:
CI  SIAMO
DIMESSI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
PROGETTO FIATO SUL COLLO
ASSOCIAZIONE AGENDA ROSSA DI ISOLA DELLE FEMMINE

DIMETTETIVI PRIMA CHE LA BARCA AFFONDI! Oggi 6 settembre 2012 RASSEGNO LE MIE DIMISSIONI!

2004 SE SARO’ ELETTO NON SARO’ TRASFERITO ………….

2009 SE SARO’ ELETTO FARO’ L’ASSESSORE ALL’AMBIENTE…………

2012 PECCATO ! PECCATO! PECCATO!  

Oggi 6 settembre 2012  sono costretto PER IL SENSO DI
RESPONSABILITA’  CHE MI CONTRADDISTINGUE  comunicare ai cittadini CHE  interrompo  questo mio impegno portato avanti  con grande passione per il bene di poche e
selezionate persone.

SI! SI1 SI! SI! OGGI 6 settembre 2012 SONO COSTRETTO A
RASSEGNARE LE MIE DIMISSIONI!
A  nulla è valso la
resistenza che abbiamo opposto al lavoro  della COMMISSIONE GOVERNATIVA di accesso agli
atti insediatasi al Comune di Isola delle Femmine, VOLUTA AUSPICATA E
DESIDERATA DA PARTE DELLA STRAGRANDE MAGGIORANZA DEI CITTADINI DI ISOLA DELLE
FEMMINE.
Con Gaspare, Napo, Ale, Giovanni, Salvo ci siamo
asserragliati nel “fortino” di Via Colombo per difenderci dall’assalto di
cittadini inferociti che ritenevano NOI responsabili dei  rifiuti che ormai ricoprivano da mesi  le strade e le piazze di Isola.

Per anni mesi settimane giorni  abbiamo subito l’onta del discredito perché
alcuni di ben selezionati amici parenti e collettori di voti omettevano di
pagare la tassa della munnezza. 

Pensare che al nostro amico e collega Napo
siamo riusciti a fargli pagare per META’ la tassa della munnezza  della palestra affidata  in gestione dal “parente” Sindaco (rep n
811/2003) alla moglie Lucido Maria Stella!
Grandioso è stato l’impegno con la ITALCEMENTI, nell’anno
2008 grazie alla collaborazione della PRESIDENTESSA della Commissione Ambiente
Consiliare, MA SOPRATTUTTO DI Gaspare nella funzione di TUTORE della SALUTE
PUBBLICA.
Siamo riusciti grazie all’assenza  delle associazioni  ambientaliste a far ottenere    alla ITALCEMENTI l’Autorizzazione Integrata
Ambientale della Regione Sicilia.
Alla Italcementi abbiamo permesso di tutto e di più pur nell’ASSENZA di  autorizzazioni nello
sforamento della massa delle emissioni, nella emissioni di ogni tipo di
inquinante tipo CROMO ESAVALENTE VI.benzene diossina in quantità persino
spropositata, pm10 polveri fini sottili ultrassottili insomma di quella roba
che riesce a penetrare facilmente nel tessuto umano. 

Abbiamo concesso che la
ITALCEMENTI anzitempo bruciasse in notevoli quantità 800 TONNELLATE
  i rifiuti di refrattari, gessi chimici ……..
Alla Italcementi abbiamo permesso per anni  di non ottemperare alla direttiva Europea che
imponeva l’AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE entro il 30 ottobre 2007.
Alla Italcementi, IO il mio SINDACO ed il mio gruppo
politico, abbiamo permesso  di non
rispettare le prescrizioni imposte dall’Autorizzazione Integrata Ambientale il
quale prevedeva l’adozione delle migliori tecnologie per tutte le aziende che
inquinano.
Sin dal luglio 2010 NOI alla Italcementi  permettiamo l’attività produttiva anche in
assenza dell’A.I.A. in quanto decaduta per mancato rispetto delle prescrizioni.
Insomma IO Assessore Gaspare Sindaco e TUTTI TUTTI NOI del
gruppo politico “Progetto Isola” siamo riusciti a creare anzitempo la nostra
piccola TARANTO.
NATURALMENTE TUTTO QUESTO GRAZIE ANCHE ALLA DISPONIBILITA’
DELLA ITALCEMENTI PER QUANTO RIGUARDA EVENTUALI ATTREZZATURE SCOLASTICHE O
PARTECIPAZIONI A SAGRE PAESANE…….
Nessuna riconoscenza per i nostri sforzi ad
implementare  l’immagine di Isola delle
Femmine e le sue strutture ludico ricettive. Vedasi le nostre frequentazioni
estive al MOMA BEACH ora FREE BEACH o le nostre incursioni alla discoteca MOMA
GLAMOUR (APERTA ANCHE IN ASSENZA DEL PAI)

Ah! Quanti sacrifici mal ripagati!
Nessuna riconoscenza per noi che siamo riusciti con impegno
e fatica a rendere Isola delle Femmine una perfetta periferia della peggiore
Palermo fatta di delinquenza di droga e………
Nessuna riconoscenza per NOI che molto ci siamo prodigati a
far CEMENTIFICARE, grazie al sacrificio di alcuni nostri amici, le poche aree
libere esistenti a Isola, comportando un sacrificio di moltissimi cittadini che
hanno dovuto fare a meno di aree pubbliche a loro destinate (aree verdi,
servizi pubblici e sociali…..).
Tutto questo ed altro volevamo riferire al Prefetto
nell’incontro di Giovedì.
Purtroppo  siamo stati
ricevuti dal Viceprefetto!!!!
Un messaggio chiaro nemmeno Lui ha voluto parlarci, anzi il
messaggio che ci è stato inviato:

DIMETTETIVI PRIMA CHE LA BARCA AFFONDI!
OGGI A MALINCUORE CI SIAMO DECISI A SEGUOIRE IL CONSIGLIO
DATOCI:
CI  SIAMO
DIMESSI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
PROGETTO FIATO SUL COLLO
ASSOCIAZIONE AGENDA ROSSA DI ISOLA DELLE FEMMINE

Ilva, il perito Biggeri: un morto ogni tre mesi Inquinamento industriale: Italia condannata dalla UE,Autorizzazioni Integrate Ambientali

Ilva, il perito Biggeri: un morto ogni tre
mesi

Il presidente Ferrante: «Stiamo
già spendendo 146 milioni di euro».

Dopo l’ispezione
a sorpresa
del 18 agosto e il vertice in prefettura a Taranto coi ministri
Corrado Clini e Corrado Passera, il presidente dell’Ilva Bruno Ferrante torna a
cercare il dialogo.

Finalmente «si sono create le condizioni perché la
dimensione processuale e quella politica trovino un punto di contatto. Il
governo l’ha indicato: le prescrizioni del gip Todisco inserite nella nuova
Aia», ha detto alla Stampa. «Abbiamo rinunciato a tutti i ricorsi», ha
aggiunto intervistato «un’ulteriore conferma della nostra disponibilità al
dialogo, e da lunedì i nostri tecnici saranno a Roma per lavorare insieme alle
istituzioni», ha aggiunto.

INTERVENTI DI
TUTELA.
L’Ilva, ha spiegato Ferrante, «sta già spendendo» 146 milioni
di euro per interventi a tutela dell’ambiente. «Sono già in corso le opere per
realizzare gli interventi. Potete venire a vedere la barriera frangivento ai
confini dei parchi minerari per il contenimento delle emissioni di polveri
pesanti. Abbiamo previsto l’installazione di un sistema per campionamento a
lungo termine delle diossine dal camino E312 dell’impianto agglomerato. E poi i
sistemi di monitoraggio sulle torce di sicurezza o in funzione della scoperta di
sorgenti di emissioni non convogliate».
Ottimista anche Franco Sebastio,
procuratore della Repubblica di Taranto, che ha detto in un’intervista a
Qn: «Come cittadino devo constatare che qualcosa si muove e questo fa
ben sperare. Ma come magistrato io ho il difettaccio di avere 30 anni di
esperienza e voglio vedere proprio i fatti» .
Salvaguardare le ragioni del
lavoro e quelle dell’ambiente è «quello che ognuno si augura», spiega, «ma come
magistrato non partecipo alle concertazioni. Noi dobbiamo stare rigorosamente
fuori dai tavoli», «la leale collaborazione è doverosa, ma nell’assoluto
rispetto delle rispettive competenze».

NO
AI «TERMINI GUERRESCHI»
. A chi parla di ‘vittoria’ per il fatto che la
nuova Aia accoglierà tutti i rilievi del giudice, stop degli impianti escluso,
Sebastio risponde che è «meglio abbandonare i termini guerreschi. L’azione del
magistrato deve produrre risultati in funzione dell’indagine della quale si sta
occupando, non all’esterno. Il magistrato non deve cambiare la società ma
accertare se ci sono stati reati e perseguirli. Il resto non ci deve
competere».

La magistratura tarantina, assicura, non ha chiuso occhi negli
anni: «La prima indagine contro l’Italsider è del 1982, ho personalmente
condannato l’allora direttore Sergio Noce per diffusione di polveri. Poi
l’Italsider è stata condannata per gli scarichi inquinanti a mare. E sempre per
quanto riguarda questa azienda ad ottobre ci saranno le udienze di due grossi
processi penali per la morte per mesotelioma pleurico di 30 operai».

UN MORTO OGNI TRE MESI. Annibale Biggeri, uno
dei periti incaricati dal gip di analizzare la situazione di Taranto legata
all’Ilva ribadisce il pericolo per la salute umana al quotidiano
Repubblica:«Abbiamo notato», che il picco di ricoveri e l’eccesso di
mortalità per patologie riconducibili alle emissioni di polveri industriali si
acuisce nel rione Tamburi e nel Borgo, ovviamente i più vicini agli impianti,
con un morto ogni tre mesi. Stesso discorso al Paolo VI nel quale risiedono
molti operai dello stabilimento siderurgico».

In età pediatrica, prosegue,
«si è accertato un eccesso di tumori maligni del 25%. E questo è uno degli
aspetti che consente di affermare che gli effetti sulla salute sono prodotti
dall’inquinamento attuale e non solo da quanto avvenuto in passato».
Le
rilevazioni delle centraline di Taranto, precisa, «confermano ancora oggi, a
sequestro notificato, che le emissioni sforano la soglia di legge. Basta
consultare il sito dell’Arpa. Dal 2004 gli sforamenti sono stati sempre oltre i
limiti di legge tranne che nel 2009 quando sono stati leggermente al di sotto.
Ma in quell’anno c’é stato un calo della produzione per motivi di mercato»

Inquinamento industriale: Italia condannata dalla
UE

UE condanna l'Italia

<!–

–>

Guai in arrivo per l’Italia in sede europea. A
qualche mese dall’apertura della procedura di
infrazione
, è stata oggi emessa la sentenza tramite la quale la Corte
europea di giustizia condanna l’Italia per la violazione della direttiva Ippc sulla
prevenzione e riduzione integrate delle emissioni inquinanti dagli impianti
industriali (direttiva 2008/1/CE).
Secondo il regolamento, tutte le attività
industriali e agricole caratterizzate da un elevato potenziale inquinante devono
essere in possesso della cosiddetta AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale),
che attesti l’impegno da parte dell’impresa di farsi carico delle attività di
prevenzione, monitoraggio e riduzione dell’inquinamento tramite il ricorso alle
migliori tecnologie attualmente disponibili.
Le autorizzazioni, inoltre, fissano una serie di
valori limite per le sostanze
maggiormente inquinanti utilizzate nell’industria e impongono alle imprese di
bonificare i siti al termine delle loro attività.
Tutti gli Stati dell’Unione avrebbero dovuto
adeguare gli impianti alla direttiva Ippc entro il 30 ottobre 2007. Nei confronti dell’Italia
era già stata assicurata una proroga al 2 aprile 2009 ma, in data 30 ottobre
2009, era emerso che su 5.669 impianti in esercizio solo 4.465 erano dotati di AIA e che i
restanti erano in funzione nonostante la mancata autorizzazione
Nonostante le giustificazioni del governo italiano,
da molte parti arriva la conferma dell’inattacabilità del provvedimento. Secondo
Stefano Ciafani, responsabile
scientifico di Legambiente:
La condanna europea nei confronti dell’Italia è ineccepibile. In Italia,
infatti, ci sono tuttora grandi impianti industriali che continuano ad emettere
inquinanti in aria, acqua e suolo e ad operare al di fuori delle regole decise a
livello comunitario.
Ciafani ha infine aggiunto:
Un esempio è l’Ilva di Taranto, uno dei più grandi complessi industriali
d’Europa, noto negli anni scorsi per le sue elevate emissioni di diossina e per
quelle di benzo(a)pirene. Ma anche per questo cancerogeno invece di intervenire
per abbassarne le emissioni, il Governo con il recente Dlgs 155/2010 ha
prorogato l’entrata in vigore del valore limite al 2012. Ci auguriamo pertanto
che, dopo questa condanna, la Commissione Aia e il Ministero dell’Ambiente
concludano al più presto le procedure di autorizzazione, evitando scorciatoie
pericolose, che al danno farebbero seguire una imperdonabile
beffa.

Leggi tutto:
http://www.greenstyle.it/inquinamento-industriale-italia-condannata-dalla-ue-2543.html#ixzz25Wm7yGdR

Autorizzazioni Integrate
Ambientali

Inquinamento industriale, Italia condannata

La Corte di Giustizia dell’Unione
Europea ha condannato l’Italia per inadempimento in relazione alla direttiva
IPPC
1 aprile 2011
Fonte: «Agenzia Dire» www.dire.it
Con sentenza del
31 marzo 2011, la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha condannato l’Italia
per inadempimento in relazione alla direttiva IPPC.
Si allega il
testo della sentenza.
(DIRE) Roma, 31 mar. – Tra marzo 2005 e febbraio
2007, la Commissione europea ha attirato l’attenzione degli Stati membri sulla
necessità di rispettare la scadenza del termine, per quanto riguarda le
condizioni di autorizzazione e di controllo del funzionamento degli impianti
esistenti ed ha invitato tutti gli Stati membri a fornirle informazioni sul
numero totale di impianti esistenti, di autorizzazioni nuove, riesaminate e
aggiornate per tali impianti. L’Italia, spiegano dalla Corte di giustizia Ue, ha
informato la Commissione dell’adozione del decreto legge n. 180/2007, che ha
prorogato al 31 marzo 2008 il termine per l’adeguamento degli impianti esistenti
alle disposizioni della direttiva Ippc e ha previsto, in caso di inadempienza
delle autorità competenti, l’attivazione urgente del potere sostitutivo dello
Stato.
“Alla luce delle informazioni trasmesse, la
Commissione ha constatato che molti degli impianti esistenti erano in funzione
senza essere dotati dell’autorizzazionesi legge nella nota della Corte- l’Italia
ha trasmesso i dati disponibili in vari momenti successivi e al 30 ottobre 2009
risultava che su 5.669 impianti esistenti in esercizio, 4.465 erano dotati di
autorizzazione integrata ambientale e per i rimanenti 1.204 impianti in
esercizio erano in corso procedure di rilascio di Autorizzazioni integrate
ambientali”. La Commissione afferma che “alla scadenza del termine del 30
ottobre 2007, numerosi impianti funzionavano senza essere dotati
dell’autorizzazione e tale situazione persisteva allo scadere del termine
previsto nel parere motivato (2 aprile 2009)”.
Da una nota dell’Italia del 14 aprile 2009 emerge
che “le autorità competenti non erano neppure in possesso di tutte le
informazioni relative al numero di impianti presenti sul territorio nazionale e
alle loro attività”. Inoltre, segnala la Corte Ue, “l’Italia non avrebbe fornito
alcuna informazione dettagliata per dimostrare l’equivalenza tra le
autorizzazioni ambientali preesistenti e le autorizzazioni integrate ambientali
ai sensi della direttiva Ippc”.
L’Italia giustifica la variazione dei dati
comunicati adducendo che, “fino alla metà del 2009, non tutte le autorità
competenti regionali avevano ancora trasmesso informazioni complete”.
La Corte ricorda innanzitutto che la data di
scadenza per rendere conformi gli impianti esistenti era fissata al 30 ottobre
2007. Dalle informazioni comunicate dall’Italia nel 2009 emerge che “soltanto
una parte delle autorizzazioni preesistenti era stata riesaminata e aggiornata,
mentre le autorità competenti non avevano ritenuto necessario riesaminare le
autorizzazioni di 608 impianti preesistenti”. Tra i vari obblighi che l’Unione
ha imposto agli Stati membri figura il rilascio dell’autorizzazione integrale
ambientale, finalizzato al conseguimento di un livello elevato di protezione
dell’ambiente nel suo complesso. Il riesame delle autorizzazioni preesistenti
“consiste in una valutazione approfondita delle condizioni esistenti al momento
del rilascio, con la conseguente possibilità di verificare la loro conformità ai
requisiti specifici della direttiva Ippc e, quindi, l’eventuale necessità di un
aggiornamento”. Dalla direttiva risulta che i requisiti relativi al
funzionamento degli impianti esistenti “si applicano allo stesso modo tanto in
sede di esame per il rilascio di un’autorizzazione integrata ambientale, quanto
in caso di riesame delle autorizzazioni preesistenti”. Pertanto, “la verifica
delle autorizzazioni preesistenti, diretta esclusivamente a valutare l’assenza
di un evidente contrasto con i requisiti della direttiva Ippc, non appare
adeguata”.

  • Sentenza (52 Kb –
    Formato pdf)
    Il 31 marzo 2011, la Corte di giustizia dell’Unione Europea ha condannato
    l’Italia per inadempimento in relazione alla direttiva IPPPC.  
    http://www.peacelink.it/ecologia/a/33720.html

    LAVORO O SALUTE: IL RICATTO

    Valentina Petrini e Alessandro Sortino in diretta
    dal quartiere Tamburi, Taranto.

    30/08/2012



     

    I RIBELLI DI TARANTO

    Alessandro Sortino in collegamento dal quartiere
    Tamburi di Taranto con i cittadini e l’attore tarantino Michele
    Riodino.

    31/08/2012

    IL FANGO E LA POLVERE DI TARANTO

    Alessandro Sortino e Linda Giannattasio in diretta
    dal quartiere Tamburi, Taranto.

    30/08/2012

     

http://www.la7.it/piazzapulita/pvideo-stream?id=i586909&refcntid=587161

Ilva l’Affare s’ingrossa tangenti mascherate da donazioni all’arcivescovo di Taranto 400 morti in 10 anni. La vecchia autorizzazione va ritirata perchè illegittima

Ilva l’Affare s’ingrossa

GEOLOGO DIC HIARA LE DUNE DI IOLA DELLE FEMMINE VOLANO DELL’ECONOMIA

 

CANCELLO DIVELTO PER L’INGRESSO DELLE MACCHINE PARCHEGGIARE E FARSI IL BAGNO AL SOLARIUM DI FRONTE TUTTO “TELEVIDEATO”

LO SPRECO DI RISORSE ECONOMICHE 100MILA EURO IL COSTO UN’OPERA che poggia SU MATERIALE DI RISULTA DELLA S.I.S. (RADDOPPIO FERROVIARIO) GESTIONE GALLUZZO PROFESSORE UN’OPERA UTILE AL PARCHEGGIO DEI CLIENTI DEL PROSPICIENTE SOLARIUM IL TUTTO SOTTO L’OCCHIO VIGILE DEL GRANDE FRATELLO VISTO VISIONATO ED APPROVATO DAL GRAN MARESCIALLO VON CAMERLENGO
IL GEOLOGO ASSESSORE AMBIENTALISTA DI CONVENIENZA EBBE A DICHIARARE NEL NOVEMBRE 2011 “QUESTA OPERA DELLE DUNE DI RETROSPIAGGIA RAPPRESENTERA’ PER ISOLA DELLE FEMMINE IL VOLANO DELL’ECONOMIA”

L’INTERVENTO DEI CARABINIERI ALLE 0,40 PER LIBERARE L’AREA DALLE MACCHINE POSTEGGIATE ABUSIVAMENTE ALL’INTERNO DELL’AREA DELLE DUNE. IL POSTEGGIATORE ABUSIVO E’ STATO FERMATO

CANCELLO DIVELTO PER L’INGRESSO DELLE MACCHINE PARCHEGGIARE E FARSI IL BAGNO AL SOLARIUM DI FRONTE TUTTO “TELEVIDEATO”

LO SPRECO DI RISORSE ECONOMICHE 100MILA EURO IL COSTO UN’OPERA che poggia SU MATERIALE DI RISULTA DELLA S.I.S. (RADDOPPIO FERROVIARIO) GESTIONE GALLUZZO PROFESSORE UN’OPERA UTILE AL PARCHEGGIO DEI CLIENTI DEL PROSPICIENTE SOLARIUM IL TUTTO SOTTO L’OCCHIO VIGILE DEL GRANDE FRATELLO VISTO VISIONATO ED APPROVATO DAL GRAN MARESCIALLO VON CAMERLENGO
IL GEOLOGO ASSESSORE EBBE A DICHIARARE NEL NOVEMBRE 2011 “QUESTA OPERA DELLE DUNE DI RETROSPIAGGIA RAPPRESENTERA’ PER ISOLA DELLE FEMMINE IL VOLANO DELL’ECONOMIA”

http://lagendarossadiisoladellefemmine.blogspot.it/

Isola delle Femmine. Rendere l’Isolotto visitabile dai turisti.

ISOLA DELLE FEMMINE VIA DELL’AGRICOLTURA Professore Signor Sindaco PROFESSORE Gaspare Portobello, Lei giovedì scorso, in riferimento alla Commissione governativa di accesso agli atti al Comune

 

Professore Signor Sindaco PROFESSORE Gaspare Portobello, Lei giovedì scorso, in riferimento alla Commissione governativa di accesso agli atti al Comune che Lei e la Sua “amministrate”, ha chiesto di essere ricevuto dal Prefetto: Bene! Mi c…hiedo cosa Lei abbia potuto riferire al Prefetto di così importante! Di sicuro NON avrà parlato di quanto fa schifo il paese che Lei sfortunatamente amministra. Di sicuro non avrà

Navigazione articolo